La Regione Umbria lancia due bandi dal valore complessivo di 9 milioni di euro, su proposta dell’assessore all’ambiente Thomas De Luca. L’obiettivo è accelerare la transizione energetica e promuovere l’efficienza energetica nel patrimonio edilizio pubblico, favorendo la nascita delle comunità energetiche rinnovabili (CER).
Bando FSC – 4,4 milioni di euro
Questo bando è pensato per i Comuni e gli enti pubblici che vogliono installare pannelli solari con batterie di accumulo su edifici pubblici.
La condizione è che questi edifici facciano parte o creino una Comunità Energetica, o che diano la loro energia a una CER. I fondi arrivano in parte dallo Stato (Fondo Sviluppo e Coesione) e in parte dai Comuni stessi.
Bando FESR – 4,6 milioni di euro
Questo secondo bando ha regole più flessibili. I progetti vengono valutati in base alla qualità e all’efficienza, non solo alla categoria dell’ente che li presenta.
Tra i criteri più importanti ci sono:
- Rapporto costo/energia prodotta
- Autoconsumo elevato e sistemi di accumulo
- Interventi integrati (coibentazione, rimozione amianto, collettori solari termici)
- Localizzazione in aree svantaggiate o critiche
- Disponibilità dell’impianto per una CER
Requisiti ambientali
Entrambi i bandi rispettano principi europei di sostenibilità:
- Do No Significant Harm (DNSH): almeno il 70% dei rifiuti prodotti deve essere riciclato o recuperato secondo i Criteri Ambientali Minimi (CAM).
- Climate Proofing: esclusa la verifica se l’installazione solare avviene solo su tetti senza interventi integrati.
Chi può partecipare
- Comuni umbri e Province;
- ATER (l’ente per l’edilizia popolare);
- Altri enti pubblici regionali (es. ARPA, ADiSU).
Quando partecipare
Il bando FESR sarà aperto dal 4 giugno al 1 dicembre 2025 (prima finestra). Ci sarà una seconda possibilità fino al 31 marzo 2026.
Il bando FSC seguirà invece un calendario che sarà pubblicato a breve.
Perché è un’opportunità importante
Questi due bandi aiutano gli enti pubblici a:
- produrre energia pulita e risparmiare sulle bollette;
- coinvolgere cittadini e imprese locali;
- ridurre l’inquinamento e aumentare l’autonomia energetica;
- accedere a contributi a fondo perduto per lavori concreti.
È una vera occasione per fare passi avanti nella transizione ecologica e costruire un futuro più sostenibile per i territori umbri.
Noi di E-360 aiutiamo enti pubblici e privati a progettare e gestire Comunità Energetiche Rinnovabili.